Inviato da:
Patrizia
10/07/2009 20.15

Se io fossi un prete, io, nei miei sermoni,
non parlerei di Dio né del Peccato
- ancor meno dell’Angelo Ribelle
e del fascino delle sue seduzioni,
non citerei santi e profeti:
nulla delle loro celestiali promesse
o delle loro terribili maledizioni…
Se io fossi un prete, io, citerei i poeti,
pregherei i loro versi, i più belli,
di quelli che dall’infanzia mi hanno cullato
e potessero alcuni essere miei!
Perché la poesia purifica l’anima
… e una bella poesia – per quanto da Dio si allontani –
una bella poesia sempre conduce a Dio!
Mário Quintana (1906 – 1994) - traduzione di Patrizia Ercole
Tags: