lunedì 6 febbraio 2012
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Riduci Scuola della Parola
Gv 11,1-45 LA RISURREZIONE DI LAZZARO

     La grande liberazione di cui l’uomo provato, assetato, cieco ha definitivamente bisogno è la vittoria sulla morte. La risurrezione di Lazzaro è il segno per eccellenza: “Gesù prima di affrontare la passione offre un anticipo della risurrezione, per mostrare loro il significato profondo e inatteso della croce, che non è una strada di morte ma di vita, non sconfitta ma vittoria” (B. Maggioni, Il Vangelo di Giovanni, in I Vangeli, Assisi 1975, 1533)
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Gv 9,1-41 IL CIECO NATO

Introduzione

   Per comprendere questo brano è necessario richiamare un po’ il suo retroterra. Tutto il vangelo di Gv è percorso ripetutamente dal tema della luce. Vogliamo richiamare due passaggi in particolare che ci aiutino a comprendere il nostro testo nella giusta prospettiva.
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Gv 4,1-42 LA DONNA DI SAMARIA

Introduzione

La chiave di lettura per accostare questo brano la individuerei nell’atteggiamento di sorpresa dei discepoli al v. 27: si meravigliarono che stesse a discorrere con una donna. La sorpresa dei discepoli evidenzia che siamo di fronte ad uno di quegli episodi non facilmente inscrivibili nella geografia della rivelazione religiosa. L’incontro di Gesù con la donna di Samaria, infatti, è uno dei momenti della rivelazione del Dio dell’invece...

 
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Mt 17,1-9 FU TRASFIGURATO DAVANTI A LORO

    Una prima annotazione riguarda la collocazione del brano all’interno del cammino verso Gerusalemme. Gesù sta andando incontro alla sua passione, alla sua morte. E’ come se il nascondimento offuschi l’identità della sua persona. In questo contesto, la Trasfigurazione è appunto un momento profetico, momento che anticipa la gloria della Risurrezione sul cammino oscuro della croce.
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Mt 3,1-12 PREPARATE LA VIA DEL SIGNORE

Introduzione

Il nostro itinerario di Avvento si misura da subito con una delle figure più emblematiche di questo tempo liturgico: Giovanni Battista. Il vangelo di Mt, a differenza di Lc, fa comparire questa figura senza alcun preavviso, quasi all’improvviso: appare Giovanni Battista (il testo greco usa il presente storico a voler sottolineare una sorta di contemporaneità tra questa figura e il lettore del vangelo il quale è invitato ad accostare il brano non come un racconto ma come un invito a lui rivolto).

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